Il nostro obiettivo dichiarato
Ci rivolgiamo a persone che vogliono ragionare per regole, non per intuizioni del momento, e che sono pronte a confrontare le proprie idee con i dati storici prima di trarre conclusioni operative.
Il percorso che ci ha portato qui
Prime analisi strutturate sulle materie prime
Prima di creare Runsensonxambui abbiamo lavorato in contesti dove l’attenzione era rivolta quasi esclusivamente al risultato di breve periodo. Da quell’esperienza è nata l’esigenza di documentare con rigore il modo in cui la struttura a termine delle materie prime e i dati di inventario avevano anticipato alcune fasi di tensione. Questo periodo iniziale è stato dedicato a raccogliere serie storiche, costruire archivi coerenti e definire un linguaggio comune tra ricerca quantitativa e lettura fondamentale dei mercati.
Definizione del primo framework interno
Abbiamo iniziato a formalizzare un metodo interno per leggere con coerenza curve future, regimi di volatilità e segnali di magazzino. Il lavoro si è concentrato sulla trasformazione delle idee in regole osservabili, sulla definizione di checklist di controllo e sulla progettazione di semplici metriche di robustezza, evitando sofisticazioni poco trasparenti. In questa fase abbiamo anche studiato in dettaglio come precedenti crisi delle materie prime avessero messo in difficoltà approcci troppo ottimisti.
Condivisione controllata dei primi materiali
Dopo aver consolidato la base dati e il metodo, abbiamo iniziato a condividere analisi strutturate con un gruppo ristretto di interlocutori esigenti. L’obiettivo non era fornire indicazioni operative, ma discutere il processo: come si formula un’ipotesi su struttura a termine e inventari, come si testa su dati storici e come si ragiona sulla gestione del rischio. I feedback ricevuti ci hanno spinto a rendere ancora più espliciti limiti, assunzioni e possibili fonti di errore nelle nostre valutazioni.
Formalizzazione delle procedure interne
Abbiamo esteso il lavoro a una base più ampia di lettori interessati a un approccio disciplinato alle materie prime. Invece di promuovere scorciatoie, abbiamo messo al centro la storia dei mercati, i casi in cui modelli troppo fiduciosi hanno fallito e l’importanza di definire in anticipo scenari di perdita. Questo periodo ha visto la nascita di procedure interne per la revisione periodica delle ipotesi e per la documentazione sistematica delle modifiche ai nostri schemi di analisi.
Consolidamento dell’approccio e pubblicazione su Runsensonxambui
Alla luce degli eventi di mercato più recenti abbiamo aggiornato il nostro quadro di riferimento, integrando nuove fasi di stress nelle materie prime e raffinando i criteri di valutazione della robustezza delle regole. Runsensonxambui concentra oggi i contenuti in un unico luogo, chiarendo che ogni materiale ha finalità informative generali e non costituisce indicazione personalizzata. Continuiamo a ricordare che Past performance doesn't guarantee future results e che ogni decisione resta responsabilità del singolo lettore.
Persone dietro le analisi
Luca Ferri
Laurea in Ingegneria Gestionale Politecnico italiano
Curve future energetiche
Desk materie prime
Percorsi:
Metodi:
Competenze chiave:
Coordina il lavoro di ricerca sulle materie prime, con particolare attenzione a curve future, regimi di volatilità e coerenza statistica delle ipotesi utilizzate nelle analisi condivise con i lettori.
Marta Rinaldi
Dottorato in Statistica Università europea
Serie storiche materie prime
Centro ricerca statistica
Percorsi:
Metodi:
Competenze chiave:
Si occupa di verificare la solidità statistica delle analisi, con particolare attenzione all’uso prudente dei backtest e alla prevenzione dell’overfitting sui dati storici delle materie prime.
Giulia Conti
Laurea in Economia Finanziaria Università italiana
Rischio materie prime
Società di gestione
Percorsi:
Metodi:
Competenze chiave:
Traduce le analisi teoriche in scenari di rischio concreti, ragionando su esposizione, correlazioni e possibili shock di liquidità che storicamente hanno colpito i mercati delle materie prime.
Marco De Santis
Laurea in Comunicazione Ateneo europeo
Comunicazione analitica
Editoria finanziaria
Percorsi:
Metodi:
Competenze chiave:
Cura la chiarezza dei materiali, trasformando concetti tecnici su term structure e inventari in schemi e testi leggibili senza perdere precisione o trasparenza sui limiti delle analisi.
Il modo sbagliato è inseguire il prezzo, il nostro è analizzare struttura, inventari e rischio con metodo coerente
Teoria ancorata ai dati
Molti parlano di materie prime solo quando i prezzi esplodono. Noi partiamo invece dalle serie storiche di curve a termine, dai livelli di magazzino e dal contesto macro per costruire ipotesi verificabili. La teoria conta, ma viene sempre misurata contro ciò che è realmente accaduto in passato.
Rischio al centro
L’errore tipico è concentrarsi solo sul potenziale guadagno. La nostra filosofia ribalta la prospettiva: prima definiamo quanto è accettabile perdere in scenari avversi, poi valutiamo se l’idea ha senso. Il cuore del lavoro è progettare regole di riduzione dell’esposizione e di gestione della leva operativa.
Processo prima del caso
Affidarsi all’istinto del momento porta a decisioni incoerenti tra loro. Per questo insistiamo su procedure scritte, checklist di validazione e test storici. Il processo non elimina l’incertezza, ma riduce gli errori ripetuti, soprattutto nelle fasi di mercato più tese o illiquide.
Cosa apprezzano di noi
Il modo sbagliato è promettere miracoli. Noi preferiamo lettori esigenti, che apprezzano chiarezza, limiti dichiarati e un confronto onesto con i dati.
"Finalmente un tono sobrio e strutturato"
"Ero stanco di materiali sulle materie prime pieni di slogan e poveri di metodo. Qui ho trovato una spiegazione ordinata di term structure e segnali di magazzino, con esempi storici e avvertenze chiare sui limiti dei dati. Avrei gradito qualche grafico in più, ma la trasparenza sui rischi compensa ampiamente. Past performance doesn't guarantee future results."
"Approccio sistematico senza promesse facili"
"Molti parlano di strategie sulle materie prime come se fossero scorciatoie. Qui il messaggio è l’opposto: processi documentati, ipotesi motivate e continuo richiamo alla gestione del rischio. Ho apprezzato anche le note su overfitting e sui limiti dei backtest. Risulta evidente che i contenuti non sono pensati come consigli personalizzati."
"Spiegazioni tecniche ma leggibili"
"Temevo un linguaggio eccessivamente accademico, invece la struttura è lineare e concreta. Vengono mostrati esempi storici di fasi critiche delle materie prime, con attenzione a cosa è andato storto e perché. Mi piacerebbe vedere in futuro più casi studio, ma la base metodologica è già molto solida. Results may vary a seconda dell’uso che ognuno ne fa."